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La paghetta ai figli? Diventa 4.0 e la danno 3 italiani su 4

  • Immagine del redattore: Enrico Giudice - Sara Assicurazioni
    Enrico Giudice - Sara Assicurazioni
  • 7 set 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Dai la paghetta ai tuoi figli? Secondo l’Osservatorio Sara Assicurazioni, infatti, ben sette italiani su dieci (75%) la vedono come un modo utile per permettere alle ragazze e ai ragazzi di far qualche spesa in autonomia ma anche un’abitudine da portare avanti il più possibile con regolarità per responsabilizzarli sul valore del denaro e avvicinarli a una sua gestione consapevole.


Naturalmente, nell’era del digitale tradizioni pur radicate come questa convivono con soluzioni 4.0. Il risparmio per i figli prende sempre più la via dell’innovazione tanto che il 52% degli italiani prevede di ricorrere in misura crescente all’online e alle app per informarsi e sottoscrivere soluzioni di risparmio dedicate.    



Spesso insieme alla “paghetta settimanale” i genitori, o per loro spesso anche i nonni, sottoscrivono un piani di risparmio per investire sul futuro dei nostri piccoli. 


Ma a quali soluzioni guardano gli italiani? In primis, a polizze per il risparmio e piani di accumulo anche di tipo previdenziale (31%), che offrono l’opportunità di accrescere il capitale in modo flessibile e conveniente in un orizzonte di medio-lungo termine. Seguono il classico libretto di risparmio (26%) e l’investimento nel mattone (14%). Un altro 30% pensa a una polizza vita per proteggere i propri cari dagli effetti economici di eventi avversi come la non autosufficienza, preservando il patrimonio di famiglia.


Ma c’è un momento in cui iniziare a investire per il loro futuro?

La maggioranza degli italiani ha le idee chiare: fin dalla loro nascita o comunque dalla tenera età (59%), un 23% dice dall’adolescenza e un altro 9% da quando sono maggiorenni. 


Gli studi e la formazione sono la prima ragione per iniziare a risparmiare e investire per loro (44%). Segue l’acquisto della casa (16%). Per un 13% l’obiettivo è incrementare la loro futura capacità di spesa, mentre uno su quattro (25%) vorrebbe creare per loro, in via preventiva, un tesoretto a cui possano attingere in caso di spese impreviste nel corso della loro vita. 

 
 
 

1 commento


rugahazas91+saraenricogiudiceitc58e71
5 giorni fa

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